ritmi circadiani

Cultura della Salute: la Risincronizzazione

Ritmi Circadiani

ritmi circadiani

«Passare da Tolomeo a Copernico è davvero un bel salto che ha richiesto millenni di tempo.»

W. Pierpaoli

I ritmi circadiani regolano la maggior parte delle funzioni legate alla nostra vita biologica, che sono condizionate dalla ciclicità solare e lunare.
Si consideri, per esempio il sonno che sovviene nelle ore di buio oppure il ritmo mestruale della donna, ogni circa 28 giorni, non a caso lo stesso periodo dei tempi e delle fasi lunari.
Non accorgersi di questa stretta correlazione è un’evenienza purtroppo frequente, sintomo di un progressivo allontanamento tra l’individuo e il suo ambiente, che porta, inducendo all’errore, a considerare l’uomo come un essere assolutamente svincolato dal sistema in cui si è evoluto.

Appare evidente che la vita biologica sul nostro pianeta si sia conformata e sia connessa in maniera inestricabile alla periodicità solare e lunare. Non ci si deve dunque meravigliare se allo stesso modo crescita, maturità, fertilità, invecchiamento fino alla morte stessa dell’essere uomo siano processi governati da regole estremamente dominanti in quanto programmate a livello genetico.
È per questo che preferiamo riferirci a ciascuna delle fasi, in cui la vita umana si manifesta e sviluppa, non tanto in termini di processo, ma di programma.

Ritmi Circadiani:
come agiscono

ritmi circadiani, come agiscono

«Siamo ormai ammaestrati a credere che l’invecchiamento e le malattie siano inevitabili.
La paura della morte è il maggiore ostacolo ad una libera visione della vita.»
W. Pierpaoli

Gli esperimenti condotti dal professor Pierpaoli, negli anni della ricerca, hanno offerto una semplice e inequivocabile constatazione, dimostrata più volte a livello empirico. Esiste un orologio interno che scandisce i tempi della vita e della morte, attraverso la regolazione dei processi di secrezione e sintesi ormonale: la ghiandola Pineale.
L’attenzione dedicata a questo prezioso organo, e alla fondamentale attività regolatrice che svolge, si è dimostrata funzionale ai successivi sviluppi di un’indagine iniziata dalla semplice domanda, perché invecchiamo?

Se è stato possibile dimostrare che i tempi della vita e della morte sono governati dall’azione della ghiandola Pineale, il passo successivo è consistito nell’osservare come tale attività subisse l’influenza diretta della esposizione alla luce e al buio, e dell’alternarsi delle stagioni.

Rimettere in sincrono, e riallineare i ritmi circadiani degli ormoni a quelli che regolano l’ambiente in cui siamo inseriti, è un’osservazione che è stata in grado di andare oltre la trattazione teorica di questo rapporto, trasponendola su un piano realistico e applicabile.

Ne consegue che agire sui ritmi circadiani degli ormoni ha effetto sul miglioramento delle condizioni, a livello sistemico e totale, dello stato di salute.

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